RIGENERAZIONE URBANA, QUALITÀ SPAZIALE E ATTENZIONE AL CONTESTO IN UN INTERVENTO FIRMATO GIUSEPPE TORTATO
IoArch dedica un approfondimento a Via Watt, il progetto di Giuseppe Tortato che interpreta il tema dell’architettura contemporanea come dispositivo urbano aperto, flessibile e profondamente connesso al contesto milanese.
Situato in un’area in continua trasformazione, Via Watt nasce come risposta sensibile a un tessuto industriale stratificato, dove memoria e innovazione convivono. Il progetto dimostra come l’architettura possa essere al tempo stesso rigorosa e inclusiva, capace di dialogare con la città senza imporsi, ma generando nuove relazioni spaziali e sociali.
Alla base del concept c’è una visione che mette al centro l’esperienza dell’utente e la qualità dello spazio costruito: volumi calibrati, facciate pensate come superfici attive, trasparenze e pieni che si alternano per costruire una percezione dinamica dell’edificio. Via Watt non è un oggetto isolato, ma un sistema aperto, progettato per accogliere funzioni diverse e adattarsi nel tempo.
La ricerca sui materiali e sui dettagli costruttivi riflette l’approccio etico ed estetico dello studio: soluzioni sobrie ma espressive, attenzione alla durabilità, alla sostenibilità e al comfort ambientale. L’architettura diventa così uno strumento di rigenerazione, capace di valorizzare un’area urbana senza cancellarne l’identità.
Con Via Watt, Giuseppe Tortato riafferma una visione progettuale che supera la semplice risposta funzionale, per farsi racconto urbano: un’architettura che interpreta il presente e apre nuove possibilità per il futuro della città.
Per approfondire l’articolo: IoArch – 121
